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LA MORTE ADDOSSO - Globo Teatro Festival

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GLOBO TEATRO FESTIVAL
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La Morte Addosso
Italia 80'
di Domenico Loddo e Maria Milasi
regia Americo Melchionda
con Alfa Maria Milasi Omega Kristina Mravcova
disegno Luci Guillermo Salazar
scenografia Luigi Maria Catanoso
produzione: Officine Arti
www.officinearti.it


Sinossi
Due  sconosciute si incontrano su una panchina. Alfa aspetta un bus o forse  un treno. Omega una persona con un vestito rosso che potrebbe dare una  svolta alla sua vita.
Una nota de-nota l’intento, con-nota il  significato, tenta una via d’uscita, una fuga, dall’inspiegabile. Ma può  una parola spiegarne un’altra? Come se da sola non bastasse a se  stessa, risultando inadeguata al proprio significato. Le parole sono  segni segnati o pronunciati, forme conficcate in un foglio o naufragate  in un tozzo d’aria, a disvelare misteri ed emozioni, o, ancora meglio, a  stanare il mistero di una emozione.
La morte addosso parte  da un titolo ed un assunto pirandelliano, ma poi diventa cosa altra,  piccolo contenuto di spazio con un grande contenuto di tempo, là dove il  tempo è sostanza e lo spazio dominio. Questo testo nasce come  territorio maschile, un testo-sterone, ma poi vira e si (e)vira su  coordinate femminee, così che ad ogni rigo fa capolino una identità  femminile che si insinua tra gli spazi bianchi del racconto, e lo  ispira, lo dirige, lo arricchisce, e più d’ogn’altra cosa, lo rende  vero. Scrivere a quattro mani equivale alla concitata pratica  dell’autoerotismo con un intruso tra le parti (intime), e non sai mai  dove comincia uno e finisce l’altra, come un Alfa e una Omega che si  scambiano i ruoli, fino a condividerne la sorte: "Alfa e Omega come  l’inizio e la fine di cosa?".
Il teatro ha finito col reclamare  questo testo, cucito addosso alle due attrici come un sarto chino sopra  le trame del fato, a imbastire drammaturgie di sorrisi e lacrime. Una  fermata sperduta testimonia lo smarrimento di queste due esistenze in  rovina, sospese
tra le tenebre della notte e un’alba che forse non  arriverà più, come due piccoli segni d’inchiostro mischiati a quel  grande scarabocchio che è l’esistenza, tragiche eroine archetipo di una  umanità in parossistica migrazione senza meta, dove ogni singolo  individuo cerca il proprio ruolo al centro del palcoscenico o anche su  una sedia vuota tra il pubblico, accontentandosi persino di stare in  piedi dopo l’ultima fila, per non ritrovarsi chiusi fuori dal teatro,  nel gelo siderale di un capolinea senza speranza.

Maria Milasi
Nata  a Reggio Calabria si diploma nel 1997 come attrice concludendo  gli  studi triennali dell’Accademia D’Arte Drammatica della Calabria (Palmi)  con la direzione artistica di Luciano Lucignani (tra i docenti Gianni  Diotaiuti, Graziano Giusti, Franco Però, Aljandra Manini, Luciano  Lucignani, M.T. Di Clemente, P. Burczyk, Stefano Marcucci, E.Siravo,  G.Conversano). Partecipa a stage per attori e registi presso l’Accademia  D’Arte Drammatica di Varsavia (tra i docenti Ryszardo Olesinski, Jan  Englert, Stanislaw Gòrka, Wanda Szczuka) e Vienna (con la direzione del  clown Pierre Byland). Prosegue i suoi studi superando le selezioni  nazionali di ammissione per la partecipazione ai seminari di  specializzazione per attori e registi  diretti dal maestro russo Nicolaj  Karpoff (Il giardino dei ciliegi) e dal maestro inglese Steven Berkoff  (su Shakespeare) promossi dal Teatro Stabile Di Calabria diretto da  Geppy Glejeses. Tra gli altri seminari di specializzazione: “ Pirandello  tra Realtà e Finzione” diretto dal regista Walter Manfrè;  “I giardini  d’inverno, strade perdute” diretto da Fabrizio Arcuri. Tra gli ultimi  workshop “La Commedia dell’Arte” diretto da Michele Monetta. Partecipa  come attrice a festival e rassegne teatrali tra cui: il ciclo delle  rappresentazioni classiche di Siracusa e dell’Olimpico di Vicenza nello  spettacolo “I sette contro Tebe” diretto dal regista francese Jean  Pierre Vincent (prod. Inda); il Festival dei due Mari con la Fedra di  Seneca regia di Panici (prod. Teatro Argot); il festival internazionale  di Amsterdam e Berlino con il ruolo di Egle nella “Disputa” di Marivaux   regia di Franco Però e dell’argentina Alejandra Manini (prod.  Accademia); il Festival Internazionale di Sibiu e Buenos Aires con  “Lunga Notte di Medea” regia di Alvaro Piccardi (prod. Accademia);  la  coproduzione tra Teatro Croato, Dramma  Italiano  di  Fiume e Stabile di  Calabria in “Regine” di Carbone regia Nino Mangano; il Magna Graecia  Teatro Festival (dir. artistica Giorgio Albertazzi) in cui interpreta il  ruolo di Medea nello spettacolo “Lunga Notte di Medea” (2013) ed  Elettra in “Elektra” di Hofmannsthal (2011) per la regia di Americo  Melchionda etc. Tra i registi con cui ha lavorato: Roberto Guicciardini  (Pigmalione di Shaw), Walter Manfrè (La Cerimonia di Manfridi, Le  Confessioni,  La Giara,  Glauco e Scilla, Così è se vi pare), Mario  Prosperi (Lisistrata), Marco Maltauro (teatro racconto), D.Venuti (Il  Malato immaginario, i Parenti Terribili, Lamicaducori tratto da Vecchi  Tempi di Pinter, Le Epoche ecc.), A. Melchionda (Elettra, L’orso e la  proposta di Matrimonio, Processo a Gesù, Un Curioso Accidente),  G.Leonetti (Casa di Bernarda Alba), Italo Zeus (Mimì che la vita  racconta), F. Marzocchi (Le Troiane), Paolo Benvenuti (Stabat Mater),  etc. Tra gli autori interpretati: Pirandello, Cechov, Aristofane,  Joppolo, Eschilo, Shakespeare, Cocteau, Pinter, Goldoni, Molière,  Hofmannsthal, Larreta, Loddo, Fabbri, Garcia Lorca, Alvaro etc. Nel 2008  è tra i fondatori in Calabria della compagnia Officine Jonike Arti. Tra  gli  ultimi cortometraggi interpretati come attrice protagonista:  L’Umanità Scalza/The  Barefoot  Humanity regia Americo  Melchionda, che   ottiene la Honorable Mention ai Los Angeles Movie Award, la Menzione  della Giuria allo Shqip Film Festival, la miglior regia al New York  Filmakers Festival, selezionato tra gli altri al 22nd Cinequest Film  Festival (Silicon Valley - Oscar qualifying festival), unico  cortometraggio italiano in competizione al prestigioso Asiana  International Short Film Festival, in selezione ufficiale in numerosi  festival (tra cui  Belize International Film festival, International  Short Film Festival of Kerala), e il cortometraggio Fortino Lato Est  regia Ilaria Ciavattini, in selezione ufficiale al Corto Helvetico al  Femminile (Svizzera), al Sehnsüchte International Film Festival  (Germania), FIFE (Casablanca, Marocco), Duka Fest (Bosnia), Arcipelago  Film Festival etc. È tra i fondatori e coordinatrice artistica del  Pentedattilo Film Festival.

Kristína Mravcova
Attrice  di origine Slovacca, nel 2006 si laurea con il titolo Mgr.art. presso  l’Accademia d’Arte Drammatica di Bratislava in Slovacchia con 110 e  lode, tra i suoi maestri Emilia Vasaryova, Peter Simun e Peter  Mankovecky, prosegue ulteriormente il percorso di studi frequentando  l’Università per Stranieri ‘Dante Alighieri’ di Reggio Calabria nel 2007  in cui consegue il titolo di Docente di lingua italiana per stranieri e  la Scuola di Dizione d’Arte Drammatica. In parallelo lavora con i  registi: R. Oleksak, M. Hriesik, M. Amsler, N.Costabile, W. Manfrè, A.  Melchionda, V. Kollar, D.Loddo, B. Musolino, L. Kondon, E. Vasaryova,  M.Vajdicka, V.Mores, F. Marzocchi ecc. Interpreta come attrice  protagonista i personaggi di svariati autori, tra cui: A. P. Cechov, L.  Pirandello, Euripide, H.V. Hofmannsthal, W. Shakespeare, O. Wilde,  Elfriede Jelinek, C. Alvaro, Q. Tarantino, M. Ravenhill, B. Srbljanovic,  Philippe Forest, Tadeusz Rozewicz, Tajovsky, L. Holberg, Renè di  Obaldia, Marius von Mayenburg etc. Partecipa ai principali festival  internazionali teatrali in Polonia, in Austria, in Ungheria, in  Repubblica Ceca. Riceve il Premio “Dosky” come migliore rivelazione  teatrale della stagione per la messa in scena 2005/2006 a Nitra, in  Slovacchia. Attrice di vari cortometraggi e lungometraggi, prodotti  dalla facoltà Film e Camera a Bratislava e dalla Televisione Slovacca.  In Italia negli anni 2008, 2011 e 2013 partecipa anche al prestigioso  Magna Graecia Teatro Festival con le rappresentazioni ‘Antigone nel  sepolcro’, ‘Elektra’ e ‘Lunga notte di Medea’ oltre a ‘Libera i miei  nemici’ al Kaluria Festival, in parallelo segue vari seminari di  specializzazione di teatro tra cui ‘Pirandello tra Realtà e Finzione’  diretto da Walter Manfrè e Giardini d'Inverno - Strade perdute’ a cura  di Fabrizio Arcuri. E’ docente, esperto teatrale di recitazione con  conduzione di innumerevoli laboratori teatrali in Italia. Ha lavorato in  diverse produzioni per Rai Tv (Rai Uno, Rai Tre, Rai Cinque).

Americo Melchionda
Attore/regista.  Nato a Reggio Calabria, si diploma come attore nel 1997 presso  l’Accademia D’Arte Drammatica della Calabria (Palmi) con la direzione  artistica di Luciano Lucignani. Partecipa agli stage esteri del triennio  di studi frequentando workshop di recitazione e regia presso  l’Accademia  Nazionale  D’Arte Drammatica  di Varsavia (tra i docenti  Ryszardo Olesinski, Jan Englert, Stanislaw Gòrka, Wanda Szczuka), e agli  stage europei  di cooperazione  formativa  con gli allievi  della  Scuola d’Arte Drammatica di Berlino diretti da Pierre Byland. Tra i  seminari di specializzazione di recitazione e regia Il giardino dei  ciliegi condotto dal maestro russo Nicolaj Karpoff. Negli ultimi dieci  anni alterna il suo lavoro di attore e regista sia in Teatro che in  Cinema. Tra le regie teatrali: Lunga Notte di Medea di Corrado Alvaro  (selezionato al Magna Graecia Teatro Festival 2013 dir. Giorgio  Albertazzi) Elektra (spett.di teatro/video) di H. V. Hofmannsthal (tra  le repliche Magna Graecia Teatro Festival 2011), l’Orso di Cechov, Cecè  di L. Pirandello, Frammenti d’Autore da Gente in Aspromonte di Corrado  Alvaro, 1908 ore 05:20 Terremoto di D. Loddo, Un Curioso Accidente di C.  Goldoni, Processo a Gesù di Diego Fabbri, Come Lui Mentì al Marito di  Lei di G.B. Shaw, la Proposta di Matrimonio di Cechov etc. Lavora in  teatro come attore con W. Manfrè, R. Guicciardini, M. Prosperi, D.  Venuti, G. Scarcella, F. Però, P. Benvenuti, A. Manini etc. partecipando  a diversi festival e rassegne nazionali e int. È Tra i fondatori del  Pentedattilo Film Festival, Festival Internazionale di Cortometraggi, in  cui riveste il ruolo di direttore organizzativo. In breve come regista  per il cinema e l’audiovisivo: è tra i fondatori della Ram Film, società  di produzione cinematografica, è aiuto regista del maestro Vittorio De  Seta nel cortometraggio Articolo 23 prodotto per il Film   Collettivo  sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani All Human Rights For  All. Il suo ultimo  cortometraggio diretto, L'Umanità  Scalza  (The   Barefoot  Humanity),  è  stato  in selezione ufficiale in numerosi  festival cinematografici mondiali tra cui il prestigioso Cinequest Film  Festival (Oscar Qualifying Festival - Silicon Valley), vincitore tra  l’altro della Honorable Mention ai Los Angeles Movie Awards 2011 e  premiato allo Sqhip Film festival 2012. Sempre per L'Umanità Scalza  vince la miglior regia al New York Filmakers Festival, che ha presentato  lo scorso agosto le opere dei cinquanta filmakers internazionali più  promettenti del 2012; Il corto è stato selezionato,inoltre, al rinomato  Festival De Cine De Bogotà 2012, al Cyprus Film Festival, al Festival  Internazionale del Cinema di Toluca in Messico. Tra gli altri festival:  Festival L'écran S'écrit (2012, Allevard, Francia), Belize International  Film festival (2012, San Pedro, Belize), Oporto International Short  Film Festival (2012, Oporto, Portogallo), International Short Film  Festival of Kerala (2012, Trivandrum, India), Dhaka International Film  Festival (2012, Dhaka, Bangladesh), Tarapacà International Film Festival  (2012, Iquique, Chile), Dakino International Short Film Festival (2011,  Bucarest, Romania), Asiana International Short Film Festival (2011,  Seul, Sud Corea), Pilas en Corto Festival Internacional de Cortometrajes  (2011, Siviglia, Spagna).
Tra gli ultimi video realizzati e spot  diretti: “Stand in G” installazione interattiva per il polo di  innovazione tecnologico/ambientale NET (produzione Ram Film); i video  formativi dell’Aeronautica  Militare Italiana, Campagna Promozionale   2010;  Portus Calabria, video-architettura  per il progetto Sud’Arch  presentato alla decima mostra internazionale di architettura della  Biennale di Venezia. Tra  gli altri  cortometraggi  diretti che   ottengono  premi e riconoscimenti in  diversi festival nazionali e  internazionali: Miki (progetto Abitazioni Visionaria - Toscana Film  Commission), Piccioccusu (progetto  POR Calabria),  Il Colloquio  (Menzione speciale al Cinecittà Internet Festival),  il documentario   Canolo (Miglior documentario0 al Calabria Film Festival), il  documentario Spagna Frontiera d’Europa. Produce il documentario “Gramsci  44” (in lavorazione) regia E. Barbucci (progetto vincitore del bando  “Sensi Contemporanei”  - Sicilia Film Commission).

Domenico Loddo
scrittore  e fumettista, nasce cresce e si riproduce al sud, ivi morirà.  Provinciale dell’esistenza, ha all’attivo diverse pubblicazioni:  “Recitativo per la Memoria“( Jason Editrice, 1999); “Esercizi Materiali”  raccolta di racconti (Edizioni Città del Sole, 2007); “Frammenti  Tellurici” (Edizioni Città del Sole, 2008); “Lo Sbronzo di Riace”  (Edizioni Parole Appese, 2009; “Stupor Stupri” (Edizioni Città del Sole,  2012). Scrive per il teatro: “1908 ore 5 e 20: Terremoto!”, regia di A.  Melchionda, produzione Officine Arti 2008-2009; “Esercizi Materiali  Suite – 7 racconti in jazz” regia di G. Tramontana, 2009-2012; “La  Violenza è Gradita alla Fanciulla” regia di Letizia Letza e Domenico  Loddo, 2013. Per il video: scrive i testi vofe off  “Stand in G” installazione interattiva sui quattro elementi naturali (per Ram Film). Tra i premi e riconoscimenti: “Comparse” è un fumetto classificatosi  terzo al concorso “Artoon’s” di Roma edizione 2000; “L’affinità del  suono” è un racconto classificatosi secondo al concorso “Sulle rotte del  caffè” di Genova nel 2001, con conseguente pubblicazione in una  raccolta dei racconti finalisti; “Il custode dei venti” è il racconto vincitore del premio “Rhegium Julii - Inedito” edizione 2006;  “Capovolto” è il racconto vincitore del Premio “San Gaetano Catanoso”  edizione 2013.
                                            Globo Teatro Festival
                                          2025©officinejonikearti

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