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LABORATORI - Globo Teatro Festival

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GLOBO TEATRO FESTIVAL
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LA RAPPRESENTAZIONE DI SÉ
 
Laboratorio di drammaturgia e scrittura creativa adattamento teatrale del racconto “Melusina” di Corrado Alvaro.
A cura di Emanuele Milasi Ottavio (sceneggiatore teatrale e cinematografico)
Quando?
Venerdì 25 dalle 18.00 alle 20.00, sabato 26 dalle 17.00 alle 20.00 e domenica 27 dalle 17.00 alle 20.00. Lettura finale degli elaborati da parte degli attori del Festival!
Indirizzato a giovanil scrittori, attori, registi, artisti, studenti dai 18 ai 35 anni
Tre giorni per mettersi in gioco, guardare una storia da prospettive diverse e trasformare la parola scritta in materia viva.
Se ami il teatro, la scrittura e le storie che hanno ancora qualcosa da raccontare, questo laboratorio è per te.
Partecipazione gratuita previa prenotazione
Per informazioni: 3458307784  
Il laboratorio propone un percorso pratico di scrittura e creazione teatrale dedicato al tema della rappresentazione: come una storia narrata possa trasformarsi in azione scenica, dialogo, conflitto e presenza. Attraverso esercizi individuali e collettivi, i partecipanti saranno guidati nell'analisi di un testo letterario e nella sua trasposizione drammaturgica, sperimentando gli strumenti fondamentali dell'adattamento teatrale.
Il lavoro prenderà avvio da “Melusina”, racconto di Corrado Alvaro tratto da “L’amata alla finestra”. Alvaro è tra i più importanti scrittori del Novecento italiano e una delle voci più autorevoli della letteratura calabrese. Nelle sue opere Alvaro ha saputo raccontare il mondo meridionale, le sue contraddizioni, il rapporto tra modernità e tradizione e la dimensione profonda dell'esperienza umana.
Nel racconto di Melusina, si narra di come l’equilibrio di una comunità ancora legata a valori antichi viene infranto dall’arrivo di un pittore forestiero, il quale convince la giovane Melusina a posare per un ritratto. Da questa vicenda apparentemente semplice emergono significati più profondi e simbolici. La protagonista vive infatti il dipinto come una perdita dolorosa, quasi che l’immagine creata dall’artista le sottragga qualcosa di essenziale, generando una sorta di alter ego che percepisce come estraneo. La crisi che ne deriva non riguarda soltanto la sua interiorità, ma si riflette anche sul destino del paese, luogo che custodiva ancora un’idea incontaminata di armonia e bellezza e che, insieme a lei, sembra avviarsi verso la dissoluzione. Lo sguardo che osserva, racconta e mette in scena diventa uno strumento di potere, ma anche una forma di trasformazione. La vicenda mette in luce una condizione di innocenza rurale che è al tempo stesso interiore e sociale: una purezza legata all'isolamento, all'appartenenza a un mondo separato, distante dai codici e dalle maschere della modernità. Un isolamento che agisce sia all'esterno, come marginalità rispetto al contesto storico e culturale dominante, sia all'interno, come difficoltà di riconoscersi e di essere riconosciuti.
Il laboratorio sarà articolato in tre fasi: lettura e analisi del racconto; individuazione dei nuclei drammatici, dei personaggi e delle azioni; elaborazione di scene e materiali teatrali originali attraverso un lavoro collettivo di adattamento.
Il percorso si concluderà con una mise en scène aperta al pubblico, in cui gli attori del festival leggeranno l'esito del lavoro svolto, restituendo sulla scena la propria interpretazione del testo.

Emanuele Milasi (curatore Laboratorio) è drammaturgo e sceneggiatore nato a Reggio Calabria. Laureato in scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi di Siena, nel 2009 ha conseguito il Master Biennale presso la Scuola Holden di Scrittura creativa e sceneggiatura diretta da Alessandro Baricco. Nel 2013 viene selezionato dal Dipartimento della Gioventù-Governo Italiano per lavorare ad un progetto di cinema e new media a Los Angeles coordinato dalla UCLA – University of California Los Angeles. Ha scritto il documentario “Made in Italy” che ha inaugurato il canale Fox Life in Italia e “Gramsci 44” uscito nei cinema worldwide. Ha vinto diversi premi e scritto storie brevi per alcune raccolte letterarie. È co-sceneggiatore del film “La Timidezza delle Chiome” di Valentina Bertani, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori di Venezia 79, vincitore del Premio Speciale – Premio Valentina Pedicini ai Nastri D’Argento, in cinquina ai David di Donatello 2023 e vincitore del Bellaria Film Festival. Drammaturgo di diversi spettacoli e performance tra cui “La tragedia degli Alberti” e “L’uomo è forte” prodotti dalla compagnia teatrale Officine Jonike Arti di cui fa parte. Nel 2025 viene selezionato come drammaturgo dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano per partecipare alla residenza teatrale internazionale “Come si scrive una guerra?” diretta dal drammaturgo e regista Mohamed Kacimi da cui nasce uno spettacolo presentato in anteprima nel settembre 2025 al Teatro dei Filodrammatici di Milano. È insegnante di sceneggiatura presso la rinomata Accademia “Scuola Mohole” di Milano.

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ARS IN FABULA
 
Laboratorio di teatro per ragazzi
 
A cura di Carlo Gallo (attore, autore e actor coach)
 
Un laboratorio teatrale che partendo dalla fiaba prende vita attraverso la narrazione e la lettura ad alta voce. Guidati da Carlo Gallo, i partecipanti ascolteranno storie, daranno voce ai personaggi e sperimenteranno gioco scenico, immaginazione ed espressione creativa, trasformando le parole in emozioni e racconto condiviso.

Carlo Gallo è un attore di cinema e teatro. Attore Calabrese riconosciuto nel panorama nazionale e internazionale del settore. Fondatore di Mirari ETS,  Diplomato alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, da diversi anni recupera memorie orali per strade, porti, fabbriche, mercati e campagne, un patrimonio unico che vive solo nel filo diretto che passa da bocca a orecchio. A seguito di queste ricerche ha scritto e interpretato gli spettacoli Bollari: Memorie Dallo Jonio, struggente storia di pescatori calabresi di fine anni ’30 con della collaborazione artistica di Peppino Mazzotta e ‘N Cielo E ‘N Terra. Dal 2012 ad oggi ha curato numerose direzioni artistiche di Festival e Rassegne tra cui: 8 Rassegne teatrali dal 2012 al 2020 presso il Teatro della Maruca di Crotone; Stagione Teatrale Comune di Crotone 2014 presso Sala Raimondi; Calabria Puppet Festival 2016; I e II edizione Eikasia Immagina Festival 2025/2026. Nel 2019 ha collaborato al Primo Fuoco del progetto Trenodia ideato da Vinicio Capossela realizzando una polifonia a 4 voci su Il Canto Dei Nuovi Emigranti di Franco Costabile. Nel cinema è stato diretto dal regista Emanuele Crialese nel film L’immensità in concorso alla 79ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2022). Ha inoltre lavorato con Mimmo Calopresti nei film Uno per Tutti e Aspromonte. La terra degli ultimi; e in televisione nella III stagione della serie Tutto Può Succedere; e nei film Renata Fonte di Fabio Mollo e Tutto il mondo è paese di Giulio Manfredonia sulla storia del sindaco riacese Mimmo Lucano. Nel 2023 è stato diretto da Andre Di Stefano nel film L’ultima notte di Amore selezionato al Tribeca Film Festival di New York. È uno dei protagonisti del film La festa del ritorno di Lorenzo Adorisio tratto dall’omonimo libro di Carmine Abate. Nel 2024 è tra i protagonisti dei rispettivi docufilm Il Mare Nascosto di Luca Calvetta, vincitore del Magna Grecia Film Festival, e Un Paese Di Resistenza di Shu Aiello e Catherine Catella. Nel 2025 lavora come attore e actor coach nella pellicola Il Maestro di Andrea Di Stefano. Nel 2026 sarà al Cinema con Casa in Fiamme per la regia di Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana.
                                            Globo Teatro Festival
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